Pajare del Salento

Cacciatore Cosimo Group

Grazie all'esperienza decennale di vecchie maestranze salentine realizza e ristruttura le tipiche pajare salentine. Di seguito in basso trovererete una serie di varie informazioni sulla storia, le tipologie e la tecnica dei muretti a secco.

Pajare nel Salento

La storia delle Pajare del Salento
Per pajara si intende una struttura architettonica di tipo rurale, nel territorio salentino sono le testimonianze più sacre e maestose di un passato che apparteneva alla operosa e numerosa presenza della civiltà contadina che giornalmente con grandi sacrifici ha coltivato la terra ricavando il necessario per vivere. Le pajare che punteggiano il territorio salentino si presentano isolate o in coppia, possono avere una forma piramidale o quadrata, tronco-conica o ancora tronco-piramidale. Un tempo le pajare venivano usate dagli stessi contadini come ripari temporanei o giornalieri per loro stessi, infatti, le pajare grazie alla loro costruzione particolare era la dimora più adatta per la vita nelle campagne, questo perchè lo spessore delle muraglie e la presenza di una intercapedine tra il pietrame più piccolo utilizzato per colmare le parti vuote, ed i muri esterni ed interni ne permetteva una buona coibentazione. Per questo motivo la pajara ha all'interno temperature miti in inverno e fresche d'estate ma oltre ad essere un rifugio per i contadini le pajare venivano utilizzate anche per dare una copertura agli attrezzi da lavoro che venivano usati per coltivare la terra. Costruite con una tecnica che, dalla sua comparsa in epoche antichissime ad oggi, si è tramandata di padre in figlio rappresentano l'ultima fase dell'evoluzione della capanna preistorica.

Tecnica di costruzione delle pajare del Salento
Le pajare sono realizzate in pietra a secco senza l'impiego di nessun altro materiale. A differenza dell'edilizia moderna che ha un processo di produzione abbastanza lungo e l'impiego di diversi materiale che vengono prodotti in luoghi differenti, per la costruzione delle pajare il processo di produzione, trasformazione e applicazione si svolge nello stesso luogo e l'unico materiale che viene impiegato è la pietra, estratta dalla terra, che generalmente non era mai squadrata e non venivano mai cementata. Il sistema architettonico delle pajare, può sembrare complesso ma in realtà è abbastanza elementare. Per la costruzione delle pajare l'unico attrezzo da lavoro che veniva usato era un martello dalla forma particolare, il quale da un lato serviva per assestare le pietre e dall’altro a smussarle leggermente. Una volta che si sceglieva il luogo dove costruire la pajara, si tracciava la pianta sullo stesso terreno. Dopo di che si spianava la terra per creare il piano d'appoggio e si inizia a costruire i muri perimetrali portandoli ad una altezza di circa 1,5 o 2 metri, tra il muro interno e quello esterno si lascia un’intercapedine che viene riempita con delle pietre più piccole e terra. Una volta stabilita l'altezza viene spianato il muro verticale e gli strati di pietra successivi vengono disposti inclinati all'interno. Le pietre delle pajare si contrastano lateralmente formando un struttura anulare rigida, i successivi strati vengono realizzati con pietre più grandi lunghe circa 30-40 cm. Terminato questo processo viene posta una grande lastra chiamata chianca che funge da copertura della pajara.